Filippo Venturi • Made in Korea

25 marzo 2017 - 23 aprile 2017

Fino agli anni ’60 la Corea del Sud era un paese povero e arretrato. In meno di mezzo secolo è diventato uno dei paesi più moderni al mondo.
La rincorsa alla modernità e al progresso è stata realizzata imponendo alla società uno smisurato senso della competizione, nella ricerca della perfezione dal punto di vista scolastico, professionale ed estetico. Ai giovani vengono imposte le stesse tappe obbligatorie: per essere riconosciuti socialmente è fondamentale ottenere i migliori voti per accedere ai migliori istituti che consentiranno di arrivare ai migliori lavori. Al tempo stesso sono richiesti modelli estetici uniformi, spesso senza identità, raggiunti comunemente con la chirurgia plastica.
I giovani sono così spinti verso una standardizzazione straniante e surreale, l’esatto contrario di quanto avviene in molti paesi occidentali, dove il successo è raggiunto distinguendosi dalla massa. Tutto questo ha fatto emergere forti effetti collaterali come lo stress, l’alcolismo, l’isolamento sociale e un elevato numero di suicidi (il paese è tra i primi posti nella classifica mondiale dei suicidi: 43 al giorno).
Il progetto Made in Korea è composto da 41 fotografie complessive; è disponibile in ebook, edito dalla casa editrice Emuse. L'ebook contiene inoltre due testi critici di Silvia Camporesi e Davide Grossi.
Questo progetto è stato esposto in Italia e all'estero, in particolare: Alla Somerset House di Londra, al Sony Square di New York, allo Spazio Tadini di Milano e allo U Space di Pechino, a seguito del premio ricevuto ai Sony World Photography Awards. Al MACRO - Museo d'Arte Contemporanea di Roma, in quanto selezionato nell'ambito del progetto Emerging Talents. Al Foro Boario di Modena, in quanto selezionato come Nuovo Talento di Fondazione Fotografia Modena. A Kaunas, come autore selezionato nell'ambito del Kaunas Photo Festival. Al CIFA - Centro Italiano della Fotografia d’Autore di Bibbiena.

Filippo Venturi (Cesena, 1980) è un fotografo documentarista. Si occupa di lavori fotogiornalistici e commerciali su commissione. Collabora con diverse agenzie, sia in Italia che all'estero, per campagne pubblicitarie. Si dedica inoltre a progetti personali su temi, storie e problematiche che ritiene interessanti da approfondire. I suoi lavori sono stati pubblicati su diversi magazine e quotidiani come: The Washington Post, Die Zeit, Internazionale, La Stampa, Geo, Marie Claire, Vanity Fair, Gente, D di Repubblica, Io Donna del Corriere della Sera.