Claudio Ballestracci • Sonoro Interno

2 dicembre 2017 - 14 gennaio 2018

La mostra allestita negli spazi del Monte di Pietà raccoglie tre installazioni distinte realizzate in tre momenti storici ma caratterizzate da una radice comune: lo scarto e le sue emanazioni. La prima è formata da tre audio vetrine dal progetto Emporio 996 del 2009 dedicato alla ex corderia di Viserba di Rimini. Tre porzioni di muro parlanti (Sonoro interno) fanno parte della seconda installazione, dedicata e realizzata nel 2016, per la casa di Goffredo Parise a Salgareda. Una costellazione di megafoni sorgono da un cumulo di macerie al centro della sala per narrare una storia: è il nuovo lavoro pensato per gli spazi del Monte di Pietà, sede della mostra. Un installazione realizzata in stretta collaborazione con Christian Mastroianni, compositore e sound artist, nella trascrizione di una narrazione sonora dedicata. (Macerie 2017)

Claudio Ballestracci, classe 1965, vive e lavora a Longiano, in Romagna. Il cuore della sua ricerca consiste nel vivificare il fattore apparentemente inerte della materia attraverso processi tecnici elementari: la luce, l’elettricità, la simbiosi alchemica con elementi composti e naturali. L’oggetto ritrovato è la materia prima per elaborare l’immagine, così come un luogo o un edificio sono fonte di ispirazione originaria. Ha esposto in Italia e all’estero. Vigile esploratore di storia e storie della cultura, con una predilezione per il mondo del libro, ha progettato e allestito esposizioni temporanee e permanenti interne ai musei. Autore di scenografie e progetti in ambito teatrale, si occupa anche di architettura attraverso proposte che vertono sul rapporto poetico fra natura e paesaggio, luce e ambiente.