Luca Freschi • Nec Spe Nec Metu

26 ottobre 2019 - 24 novembre 2019

Servendosi dei quattro elementi della fisica e infondendo in essi il pneuma artistico, le opere in argilla rappresentano l’antica nozione dell’arte che redime la materia attraverso la forma. Se “il corpo è come un vaso”, così Luca Freschi rintraccia nella materia fittile la sua fonte primaria, declinata in un linguaggio plastico che rilegge e reinventa il patrimonio della tradizione secolare attraverso la predilezione per la terracotta e la ceramica, vocazione scultorea che è prevalsa dopo il suo iniziale apprentissage pittorico.
In particolare, la ceramica si è rivelata per l’artista un ponte tra poetiche e prassi progettuali che consentono di restituire l’aleatorietà della materia e dell’esistenza umana. Avvalendosi di una tecnica che ibrida la pittura alla scultura, l’interdisciplinarità dell’artista fa leva sulle contraddizioni.

Luca Freschi (1982), laureato presso l’Accademia di Belle Arti di Bologna “sezione Pittura”. In questi anni di lavoro ha intrapreso una ricerca basata sull’alterità della figura umana, sulla memoria personale e collettiva tramite l’utilizzo della tecnica del calco.
Ha partecipato a varie esposizioni collettive e personali in Italia e in Europa. Vive e lavora a Meldola (FC).